Pagani e la Madonna delle Galline: religione, musica e gastronomia

madonna delle galline
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Ogni anno nella settimana di Pasqua Pagani è in fermento. Processione, toselli, tammurriate e tanto buon cibo. Tutto in onore alla Madonna delle Galline

C’è chi fa il conto alla rovescia un mese prima con la tradizionale alzata del quadro, chi addirittura un anno prima. La prima cosa che ci viene in mente, pensando alla città di Pagani, è sicuramente la festa di Santa Maria Incoronata del Carmine, detta Madonna delle Galline.

Il quadro raffigurante la Madonna del Carmine fu riportato alla luce da galline che razzolavano in un pollaio. Proprio nell’ottava di Pasqua nel XVI secolo. A seguito di diversi miracoli verificatisi l’allora vescovo diede ordine di costruire una chiesa nel luogo in cui sorgeva il pollaio. Quella chiesa è l’attuale Santuario della Madonna delle Galline a Pagani. Essa è meta di migliaia di visitatori ogni anno nei giorni della festa e non solo.

I festeggiamenti prendono il via il venerdì con l’apertura delle porte del Santuario. Le ‘paranze‘, gruppi di canto e ballo, affollano il sagrato e l’area circostante la chiesa vibrando le tammorre e intonando canti alla Madonna. Una volta che le porte si aprono i fedeli possono rendere omaggio al trono della statua della Santa Vergine. La domenica successiva la statua viene portata in processione per le vie della città. Nei diversi rioni di Pagani la statua viene salutata ed omaggiata in diversi modi. C’è chi usa batterie di fuochi d’artifici, chi lenzuoli o drappi colorati ai balconi delle abitazioni e chi lancia variopinti coriandoli. In quei giorni la città si riempie di turisti di ogni provenienza. Al termine dei festeggiamenti le tammorre vengono consegnate al Priore della Confraternita all’alba del lunedì. Questo sancisce la conclusione della festa.

madonna delle gallineUno dei luoghi presi d’assalto è la villa comunale, situata al Corso Ettore Padovano, dove è possibile assistere e unirsi alle “tammurriate” delle paranze. Lo strumento per eccellenza della festa è la tammorra, un tamburo a cornice, senza dimenticare le nacchere.

Il cuore pulsante sono i cortili del centro storico di Pagani. Qui infatti vengono realizzate le edicole votive, i cosiddetti toselli. Tra i  più importanti il Tosello Storico ‘e l’Africano e Tosello da’ Addulurata. Come ogni festa plurisecolare che si rispetti, c’è una forte tradizione culinaria che i toselli perpetuano di anno in anno. Nei toselli si può prendere parte ai banchetti e degustare i piatti che ormai sono sinonimo della festa della Madonna delle Galline. Stiamo parlando dei tagliolini al ragù, carciofi arrostiti, il tortano, pastiere di grano, accompagnato da vino rosso paesano. 

Il team di Whereiseat vi accompagnerà lungo tutto la festa con un focus gastronomico. E, se sarete fortunati, sarete immortalati dal nostro staff mentre gusterete le prelibatezze che questa festa di Pagani sa mettere sul piatto ogni anno. Stay Tuned!